Bancoposta Più


Il conto corrente Bancoposta Più è il nuovo conto di Poste Italiane dedicato ai clienti che, rispettando determinate condizioni, assicura una riduzione al minimo dei costi di gestione. Nelle caratteristiche di spesa di Bancoposta Più sono previsti un canone mensile pari a 30,99 euro; a questo si possono aggiungere altri 10,00 euro se si decide di possedere una carta Postamat e altri 30,99 euro per una carta di credito. La novità della formula Bancoposta Più sta nella possibilità di abbattere questi costi attraverso un uso regolare del conto corrente. In pratica se un cliente utilizza il conto e le sue funzioni per un numero minimo di volte nell’arco di un mese i costi generali si abbassano a soli 30,99 euro considerando anche il possesso di carta Postamat e carta di credito. Le condizioni per ottenere questi sconti sono: 1)effettuare un accredito o di ricevere un bonifico di almeno 700 euro al mese per 10 mesi (quindi 10 versamenti annui); 2)effettuare la domiciliazione di almeno una delle utenze domestiche per portare sul conto almeno 5 addebiti l’anno; 3)attivare la carta Bancoposta Più.
Vi è inoltre un’ulteriore opzione che permette ai nuovi possessori del conto di azzerare del tutto i costi di gestione. Ci riferiamo all’utilizzo della carta di credito che deve prevedere pagamento per almeno 4.800 euro all’anno.
L’offerta, quindi, sembra essere sicuramente vantaggiosa per chi utilizza regolarmente il conto corrente facendovi accreditare il proprio stipendio mensile e addebitare in automatico il pagamento delle bollette domestiche. Si tratta, naturalmente, di operazioni comuni oggi sempre più scelte dai correntisti per la s comodità e la sicurezza garantita. Se poi si ha anche l’abitudine di pagare per mezzo della carta di credito il gioco è fatto: alla sicurezza di transazioni protette e garantite da Poste Italiane aggiungiamo la piena gratuità, in termini di costi, del nuovo Bancoposta Più.

Giudizio complessivo

Accettabile
Voto: 6,0.Di sicuro può essere definita un offerta originale. Le sue condizioni cervellotiche però lo rendono poco trasparente e quantificabile in termini di spesa.

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