Conto di Deposito


Il conto deposito è un particolare contratto di conto corrente bancario con il quale una banca prende in custodia una somma di danaro, impegnandosi a restituirla al depositante e a pagare un interesse commisurato alla durata di disponibilità della somma.
In lingua inglese il conto di deposito è definito “savings account”, a differenza del conto corrente tradizionale (checking account).
Come si può intuire dalla definizione esso svolge una semplice funzione di risparmio e custodia mentre il conto corrente tradizionale svolge funzioni operative di incasso e pagamento.
E’ evidente che la possibilità di svolgere tutte queste operazioni fa sì che il conto tradizionale sia generalmente più costoso di un conto deposito.
Per l’apertura di un conto di deposito viene richiesta la disponibilità di un conto corrente separato (di qualsiasi banca), denominato conto di appoggio o predefinito, necessario per il trasferimento di danaro da e verso il conto deposito.
I conti deposito non richiedono un vincolo di durata del deposito, ma generalmente la banca si impegna a corrispondere un tasso superiore all’aumentare della durata del deposito senza vincolo.
Se si desidera ritirare i soldi prima della scadenza del vincolo si può incorrere nel pagamento di una penalità, che consiste generalmente in una decurtazione degli interessi maturati.
Il conto di deposito si colloca, per le sue caratteristiche, in concorrenza con altre tipologie di prodotti di risparmio, come il libretto di deposito, il certificato o i pronti contro termine.
A differenza di questi ultimi però consente un investimento anche a cifre basse e senza il vincolo dei 12.500 euro tipico dei titoli al portatore.
Molti conti deposito possono essere utilizzati e aperti via internet senza la necessità di recarsi in banca.
Le procedure per l’apertura sono molto semplici e prevedono un percorso guidato con la compilazione di moduli dove inserire i tuoi dati e i riferimenti del tuo conto di appoggio.
I conti di deposito online e via telefono offrono condizioni migliori rispetto ai conti gestiti allo sportello, grazie alle minori spese sostenute dalla banca.
Per attirare nuovi clienti le banche spese pubblicizzano tassi di interesse molto alti (il 2,60 % di CheBanca) che durano però solo pochi mesi.
Le banche purtroppo fanno affidamento sull’ignoranza e sulla pigrizia del cliente.
A volte quindi è più opportuno cercare un tasso minore ma che duri di più piuttosto che ascoltare il più fenomenale del momento…
Alcune banche offrono tassi di interessi differenti a seconda della somma depositata.
Alcune banche ti accreditano l’interesse mensilmente, altre trimestralmente ed altre ancora addirittura in anticipo.
Valuta anche questo aspetto perché anche gli interessi, una volta accreditati (capitalizzazione degli interessi), maturano a loro volta interessi e quindi prima vengono accreditati meglio è.
Gli interessi accreditati sui conti deposito subiscono una ritenuta d’imposta del 27%, al pari degli interessi sui conti correnti bancari.
Infine anche i conti di deposito scontano l’imposta statale di bollo pari a 34,20 euro annui.
Di solito per i conti di deposito la banca si fa carico dell’imposta, mentre per i conti correnti bancari la banca addebita l’imposta al cliente, salvo eccezioni (Conto Corrente Arancio).

Questi sono i Conti di Deposito esaminati dal nostro sito:
Conto Deposito Che Banca
Conto Arancio
Conto Webank

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