Novità normative sugli assegni
|
|
Da alcuni mesi il legislatore italiano ha introdotto alcuni cambiamenti per le banche in materia di assegni, gestione dei libretti al portatore e circolazione del contante.
Il fine ultimo di queste novità è quello di garantire una maggiore trasparenza per il cliente finale, ossia il risparmiatore titolare di un conto corrente. Inoltre, grazie alle nuove regole, gli istituti di credito possono attuare una più vigorosa azione di contrasto al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite e criminose. In base alle nuove regole le banche applicheranno la recente disciplina a partire dal 25 giugno 2008, data di entrata in vigore delle nuove norme sulla trasparenza bancaria.
In virtù delle recenti novità gli assegni bancari e quelli postali devono presentare sempre la clausola di “non trasferibilità” ben evidenziata sul titolo stesso. Ottenerne di sprovvisti (i cosiddetti assegni liberi) è possibile solo mediatne specifica richiesta e pagamento di un imposta di bollo dell’importo pari a 1,50 euro. Per la clausola di non trasferibilità deve essere specificata obbligatoriamente per importi pari o superiori a 12.500 euro e per non subire sanzioni (alcune possono arrivare al 40 % dell’importo nominale dell’assegno).
Secondo le nuore regole banche e istituti devono favorire una maggior trasparenza anche nelle operazioni di emissione degli assegni, e lo stesso vale per i vaglia postali: entrambi devono prevedere l’indicazione chiara della ragione sociale o del nome del beneficiario insieme all’immancabile clausola di non trasferibilità.
Per quanto concerne i libretti al portatore, il legislatore ha fortemente limitato il trasferimento degli stessi tra soggetti diversi. Nella cessione di un libretto ad un soggetto diverso viene richiesta la comunicazione dei dati anagrafici e identificativi della persona a favore del quale il libretto è stato spostato. E deve essere specificata anche la data della cessione. Per i libretti che sono stati ceduti prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni è previsto che le persone che hanno beneficiato del trasferimento inviino alla banca una sorta di autocertificazione di avvenuta cessione. In caso di mancato rispetto di tali nuovi disposizioni si rischiano sanzioni che variano dal 20% al 40 % del saldo dello stesso (con un saldo pari o superiore a 12.500 €) in caso di mancato rispetto delle disposizioni su descritte o dal 10% al 20 % del saldo dello stesso, in caso di mancata comunicazione dell’avvenuta cessione.