Estratto conto di conto corrente


L’estratto conto è un prospetto che tutti i titolari di conto corrente possono richiedere alla banca per conoscere lo stato dei propri risparmi e avere un rendiconto di tutti i movimenti di denaro effettuati. Inoltre l’istituto di credito dove si è acceso il conto deve obbligatoriamente, per legge, inviare almeno una volta all’anno tale estratto conto, ma a richiesta e pagando un eventuale conto aggiuntivo, il correntista puà chiedere di riceverlo mensilmente, trimestralmente o semestralmente. Dalla data di invio sono concessi al cliente 60 giorni di tempo per presentare eventuali reclami qualora qualche calcolo non fosse corretto, e si riscontrino delle operazioni omesse e/o duplicate. Dopo il 60esimo giorno, l’estratto conto si ritiene approvato tacitamente. Resta salva la possibilità, entro sei mesi dalla data di ricezione, di impugnare tale documento davanti ad un giudice.
L’estratto conto banca è diviso fondamentalmente in tre parti: (1) elenco movimenti, (2) riassunto a scalare, (3) elementi per il conteggio delle competenze e relativo riepilogo.
Il primo foglio dell’estratto conto banca, organizzato su più colonne, mette in evidenza la lista di tutti i movimenti esercitati dal titolare di conto corrente. La colonna A è occupata dalla data e indica il periodo in cui è stata effettuata l’operazione. La colonna B indica la valuta, cioè il giorno in cui l’operazione produce i suoi effetti ai fini del calcolo degli interessi. La colonna C e la colonna D foniscono rispettivamente i movimenti dare e avere: i movimenti dare rappresentano tutte le operazioni passive effettuate dal correntista (prelievi e pagamenti vari); i movimenti avere, invece, indicano le operazioni attive, ovvero a beneficio del cliente (versamenti e accrediti). La colonna D ha la funzione di descrivere le singole operazioni (causale).
Nel secondo foglio dell’estratto conto banca è possibile trovare il riassunto scalare che riporta i saldi positivi e quelli negativi ordinati per data valuta. Le colonne sono rappresentate dalla data valuta che coincide con quella del primo foglio, dai saldi per valuta che indicano le somme dei singoli movimenti: se il saldo ha segno negativo, la banca sta facendo fronte a tale importo poiché il conto è in negativo e nel contempo il correntista pagherà interessi debitori. La colonna dei giorni rappresenta, per l’appunto, il numero dei giorni in cui il saldo ha avuto lo stesso saldo in valuta. La colonna dei numeri è la somma dei saldi di valuta con segno negativo, che deve essere moltiplicata per i giorni e divisa per 100. L’ammontare dei numeri (debitori o creditori) serve per il calcolo degli interessi che andranno riportati nel foglio delle competenze.
Nel terzo foglio il cliente troverà il prospetto per il conteggio delle competenze e il relativo riepilogo che riporta un insieme di elementi importanti:
– gli interessi creditori: sono interessi attivi calcolati moltiplicando il totale dei numeri creditori per il tasso di interesse attivo e dividendo per i giorni dell’anno. Dal risultato va poi sottratta la ritenuta fiscale del 27%; – interessi debitori: sono interessi passivi calcolati moltiplicando i numeri debitori per il tasso di interesse passivo e dividendo per 365, ovvero i giorni dell’anno; – riepilogo competenze: si ottiene sommando algebricamente interessi creditori, interessi debitori, commissioni massimo scoperto e spese di tenuta del conto. Può essere a credito o a debito.
Infine è importante ricordare che ogni invio del prospetto di estratto conto comporta il pagamento delle relative spese.