Codice IBAN
|
|
Il codice IBAN significa letteralmente “International Bank Account Number” ed è un codice alfanumerico in grado di identificare in maniera univoca un conto corrente bancario in tutto il territorio europeo.
Il codice IBAN è costituito da 27 caratteri così definiti:
– caratteri da 01 a 02: codice di 2 lettere identificativo del paese d’origine (ad esempio per l’Italia sarà “IT”)
– caratteri da 03 a 04: codice numerico di 2 cifre deonominato check digit (calcolato tramite un algoritmo)
– caratteri da 05 a 05: codice di 1 lettera denominato CIN
– caratteri da 06 a 10: codice ABI della banca di apertura del rapporto di conto corrente
– caratteri da 11 a 15: codice CAB dello sportello bancario che ha acceso il rapporto di conto corrente
– caratteri da 16 a 27: codice alfanumerico del conto corrente identificativo del rapporto di conto corrente acceso presso l’istituto bancario.
Il motivo per cui il governo Europeo ha deciso di adottare l’IBAN è rappresentato dalla volontà di sostituire tutte le coordinate bancarie (ABI, CAB, numero di conto) con un dato univocamente accettato e (in teoria) più semplice, tale da rendere più rapida e snella ogni transazione (bancaria o finanziaria) all’interno della Comunità Europea. Uno degli obiettivi prefissati dalla Comunità Europea è infatti la libera circolazione del denaro da realizzarsi tramite il passaggio alla “SEPA”, cioè ad un sistema comunitario attraverso cui saranno effettuati tutti i sevizi di pagamento automatici ( bonifici, bancomat, carte di credito) in forma omogenea per tutti i paesi comunitari.
In Europa tutti i cittadini, le pubbliche amministrazioni e le aziende effettueranno le transizioni finanziarie (nazionali o tra paesi diversi) nella massima semplicità, chiarezza e sicurezza. Questo grazie all’adeguamento alle medesime condizioni (e obblighi) e alla tutela degli stessi diritti per tutti i cittadini comunitari. Tale cambiamento sarà inevitabilmente graduale anche per rendere meno improvviso e brusco il passaggio dai sistemi nazionali a quello comunitario uguale per tutti i paesi.
Da Gennaio 2008, è obbligatorio indicare l’IBAN per l’esecuzione di un bonifico: in particolare, al momento del bonifico deve essere specificato l’IBAN del beneficiario.
Il codice IBAN è (e deve essere) indicato all’interno dell’estratto conto che gli istituti di credito inviano ai propri clienti ogni trimestre.
E’ inoltre possibile richiedere alla propria banca il codice qualora lo si fosse dimenticato e fosse necessario saperlo subito.
Grazie all’IBAN quindi è possibile fare un bonifico in piena sicurezza come se si trattasse di un bonifico nazionale.
I tempi massimi di esecuzione per i bonifici saranno specificati e rispettati: infatti sia che si tratti di bonifico nazionale o internazionale, l’operazione richiederà al massimo un giorno lavorativo.
La SEPA ha l’obiettivo di unificare entro il 2010 tutti i sistemi di pagamento all’interno del territorio comunitario. Quindi anche tutte le altre modalità, tra cui i pagamenti con bancomat e carta di credito, saranno resi più semplici e omogenei.
In sostanza, questo nuovo sistema permetterà transizioni più facili indipendentemente dal paese europeo da cui vengono effettuate e da quello verso cui le stesse operazioni sono dirette. Alla SEPA sono inclusi tutti i 15 paesi che hanno introdotto l’Euro e gli altri 12 che hanno una valuta differente, ma che usano comunque l’Euro per le transizioni internazionali (cosiddetta “area euro”).